TROVA IL TEMPO: incontro 8 aprile 2017

TROVA IL TEMPO DI GIOIRE,E’ LA MUSICA DELL’ANIMA

Messaggio della scenetta:

L’incontro inizia con una scenetta recitata dagli educatori.

Madre Teresa racconta che nel corso della sua vita, lei e le altre suore, hanno dato aiuto a tantissimi poveri: per accoglierli e prendersi cura di loro aprivano scuole, case, ospedali…Non solo a Calcutta,ma in tutte le parti del mondo.

Si sono trovate a lavorare in situazioni di grande tristezza e dolore come paesi in guerra, bambini che morivano di fame, uomini che uccidevano altri uomini solo per il colore della loro pelle…

La tentazione di lasciarsi andare alla tristezza di fronte a quelle situazione è davvero forte ma si sono accorte di quanto fosse importante anche solo donare un sorriso in queste situazioni.

Portare la gioia a tutti è un dono grande che le suore potevano fare ai poveri.

Da dove può venire questa gioia? Come si fa ad essere gioiosi se incontriamo continuamente persone che muoiono o abbandonate?

La gioia è il risultato di un cuore pieno d’amore! Chi ama è felice, chi si sente amato da Dio è felice! Chi ama come ama Gesù, dà gioia agli altri!

La fonte della gioia di Madre Teresa è l’amore di Gesù. Il suo impegno è quello di diffondere questa gioia a tutti, anche con un semplice sorriso, affinché le persone non si riempiano di tristezza e si ricordino sempre che sono amate da Dio. Questa gioia è più forte di ogni dolore!

La gioia è contagiosa, riempie i cuori, è una grande forza.

In un mondo accecato dalla tristezza, siate persone gioiose! La sconfitta peggiore è lo

scoraggiamento perciò trovate il tempo di gioire, è la musica dell’anima!

ATTIVITA’

Obiettivo attività–> riflettere sulla gioia a partire dal messaggio di Madre Teresa ascoltato nelle scenetta e impegnarsi e portarla alle persone che incontriamo

Durata: al massimo 1h

Divisione dei bambini in 3 gruppi

Materiale: 3 immagini A4 che rappresentano la gioia (una a gruppo )

3 cartoncini (uno a gruppo)

Colla (una a gruppo)

1)   Ad ogni gruppo viene consegnata un’immagine tagliata in 10-12 pezzi, gli animatori consegnanoun pezzo a bambino e chiedono di iniziare a ricomporre il puzzle che poi verrà attaccato sulcartoncino. Se il gruppo è in difficoltà si può mostrare l’immagine intera. Una volta ricomposta, si dialoga con i bambini attraverso alcune domande tipo queste:

– Cosa ti piace di questa immagine? Perché rappresenta la gioia?

– Quand’è che provi gioia?

2)  A questo punto si richiama il messaggio di Madre Teresa: la gioia nasce da un

cuore che ama, non dobbiamo dimenticarci mai che Dio ci ama, quando ce ne dimentichiamo ci sentiamo soli e tristi

Per ricordarci questo, scriviamo sulla nostra immagine la frase “Gioisci, Dio ti ama!”(valutare in che parte scrivere, in base al tipo di immagine) .

 

3)  La gioia è fatta per essere condivisa con tutti così come Madre Teresa e le

altre suore si impegnavano per diffonderla a chiunque incontravano.

Anche i bambini sono invitati a condividere questa gioia che hanno scoperto oggi.

Insieme agli animatori, ogni gruppo va in cerca di una persona a cui consegnare la propriaimmagine. I gruppi si spostano all’interno dell’ambiente della parrocchia: si può andare in chiesa, in libreria, nel chiostro…Avvicinarsi alla persona scelta e consegnare il proprio messaggio di gioia.

 

4)  Il gruppo ritorna nella propria stanza e discute sulle emozioni e sensazioni

provate nel consegnare la propria immagine. Come ha reagito la persona, se ha accettato o no il dono, come ci si sente ad aver condiviso la gioia…..

 

 

PREGHIERA

Vangelo – Mc 11,1-10

Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo  rimanderà qui subito». Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero. E alcuni dei presenti però dissero loro: «Che cosa fate, sciogliendo questo asinello?». Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare. Essi condussero l’asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra. E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate dai campi. Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna nel più alto dei

cieli!

 

Con l’ingresso a Gerusalemme, Gesù dà inizio al compimento della sua missione di morte e resurrezione. E’ un momento di gioia, tutti acclamano Gesù ma Lui sa bene cosa dovrà compiere: donare la sua vita sulla croce. Cosa c’entra la gioia con la croce? La croce è segno della vita donata per amore e donare la vita per amore dà gioia piena!