Storia

Affermare che la vera storia di San Romano ha inizio intorno ai primi anni del 1500 potrebbe far sorridere più d´uno. Infatti ci sarà subito qualcuno che si ricorderà del celebre dipinto di Paolo di Dono detto Paolo uccello che immortalò con il suo celebre pennello la battaglia che proprio da San romano, dove si combattè prese il nome.

Certo quella battaglia nel 1432 si svolse proprio nel luogo che già allora si chiamava San Romano, ma non era altro che un luogo lungo una strada di grande comunicazione, segnata da una torre di difesa, edificata forse nel 1000d.C. e chiamata attraverso i secoli con nomi diversi; oggi torre Giulia: per la sua posizione strategica fu luogo di scontro tra le milizie di Firenze e quelle di Pisa e loro alleati per il dominio sul territorio.

Il nome di San Romano pare abbia avuto origine dal culto che si rendeva al santo martire, insieme a San Matteo, in una cappelletta esistente fin dall´antichità nel territorio dell´attuale casotti.

Del resto il santo era molto venerato a Lucca e nel territorio delle diocesi alla quale apparteneva quella cappella fino alla erezione delle diocesi di San Miniato nel 1622. Con l´andare del tempo il nome di San Romano si sarebbe esteso a tutta la collina. Ma non molto distante esisteva un´altra cappella o ” chiesola” come la chiamavano le cronache, che riveste una importanza fondamentale per la nostra storia. Se castelli, mura e torri erano importanti per la difesa e servivano soprattutto ai potenti, la povera gente delle campagne, spesso angariata e vessata da mille sofferenze, non trovava altra difesa e rifugio se non nella fede in Dio.

E così le strade e i sentieri della nostra terra erano disseminati di cappelle, tabernacolo e maestà, testimoni, spesso rozzi ed ingenui di questa fede radicata nell´animo del popolo. La ” chiesuola” della quale parliamo che era una di queste, si parla, a proposito del lascito di una vigna, della chiesa di Santa Maria in Valiano , suffraganea della prima pieve di Mosciano, poi di quella di Cigoli e infine, nel 1300, di quella di Montopoli. Di quella piccola chiesa non si hanno notizie fino agli albori del 1500 quando, proprio da quella chiesa, inizia la vera storia di San Romano.

Una storia legata non solo ad un importante fatto d´armi e al dipinto che lo immortalò, ma soprattutto unita al nome della madre di Dio che è in quel luogo manifestò la sua predilezione e il suo amore: la madonna di San Romano.
Ai margini della strada seminascosta tra la vegetazione esisteva fino dai tempi antichi la piccola chiesa di Santa Maria in Valiano.

Era una piccola chiesa, dove nelle feste della Madonna, i contadini e i pastori dei dintorni si recavano pregare e a far festa. Le ricorrenze annuali, oltre a rendere culto alla Vergine e ai santi, diventavano anche momenti di aggregazione e occasione di evasione dalla vita dura di quei tempi.

Il Santuario, l´origine …
Il termine Santuario nella sua accezione letteraria rappresenta per la tradizione cattolica una Chiesa caratterizzata da un culto particolare, che qui a San Romano s´incentra tutto sulla figura di Maria.

Per farsi un´idea di che cosa rappresenti oggi il Santuario della Madonna di San Romano è opportuno valutare quella che è stata la sua origine storica e la sua evoluzione nel corso dei tempi.

Anche pochi spunti tratti da una recente pubblicazione di Padre Vigilio Bianchi “Una luce sul colle” possono essere di grande aiuto. Proprio in tale volume P. Vigilio cita testualmente:” E´ nel 1513 che qualcosa di straordinario accade nella piccola Chiesa di Santa Maria. Da quel momento ha inizio una splendida storia di fede che è anche la storia del popolo di San Romano.”

Da sempre la Madonna ha manifestato la sua predilezione per le creature semplici e questo suo atteggiamento non è mutato nel corso della storia: Lourdes, Fatima, ne sono ulteriori conferme:”Beati i poveri in spirito perché di essi è il Regno dei Cieli.”

Anche qui a San Romano la Madonna si manifestò ad una pastorella e l´episodio favorì un´esplosione di fede tale, che già due anni dopo, nel 1515, sempre da P. Vigilio “il Consiglio Comunale di Monopoli deliberò di procedere all´ingrandimento della Cappella della Madonna di San Romano per aumentare ed estendere la devozione alla Vergine Maria.”

Proprio a quegli anni risale anche l´arrivo dei Frati Francescani a San Romano, sollecitato dalla popolazione ma probabilmente aiutato anche dalla Provvidenza (vedasi cenni sulle Famiglie religiose presenti nella Parrocchia) ed è sotto la loro guida illuminata che la ricerca ed il culto per la Madonna è andato crescendo, favorito sicuramente dallo sguardo benevolo di Maria.

Numerosissimi sono stati nei secoli che si sono succeduti gli episodi prodigiosi che la fede dei devoti ha attribuito all´amore sempre attento verso le preghiere dei fedeli della Madonna: famosa l´emblematica preghiera di San Bernardo che dice: ” .. non si è mai sentito dire che alcuno che si è a te rivolto, non sia stato da te ascoltato….” E altrettanto numerosi sono gli ex voto arrivati sino a noi ; tuttavia possiamo essere certi che gli interventi più prodigiosi che opera l´amore della Madonna sono quelli che non si vedono, ma che sono più graditi al Signore, come la conversione del cuore.