Spettacolo di Natale 2014: “il Natale secondo Myriam”

“Il Natale secondo Myriam” vale a dire  la storia piu bella mai raccontata, vista con gli occhi di uno dei protagonisti: Myriam, ovvero Maria, la Madre di Gesu’. La storia, ovviamente, e’ quella della nascita del Signore.

“Il Natale secondo Myriam” e’  il titolo della recita di Natale messa in scena il 20 dicembre dai bambini del catechismo di San Romano insieme ai giovani del Gruppo Parrocchiale e Gi.Fra.

La storia e’ quella che tutti conosciamo, narrata da Lei che l’ha vissuta in prima persona, Myriam, la giovane ragazza di un piccolo paese della Galilea a cui un giorno il Signore ha fatto una “proposta” che ha cambiato per sempre la sua intera esistenza e sconvolto i piani di ragazza, cioe quelli di essere una normale sposa, come tante al suo tempo, di essere madre e di avere una famiglia.

E’ appunto Myriam a raccontarci in prima persona la sua storia e a farci rivivere attraverso varie scene le sue vicende che come quadri dipingono tutta la storia dall’Annunciazione alla nascita del Bambino nella Grotta di Betlemme.

Mentre i ragazzi piu grandi si sono calati nel ruolo degli attori con la parte recitata, i bambini piu piccoli sono stati suddivisi in altri ruoli, dal canto alla danza.

Ogni scena infatti: dalla nascita di Giovanni Battista, al fidanzamento di Maria e Giuseppe, l’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele, la visitazione di Maria alla cugina Elisabetta; lo sconforto di Giuseppe di fronte alla notizia della gravidanza della promessa sposa e al sogno in cui l’angelo gli rivela che Maria dara alla luce il Messia tanto atteso  e infine al “Presepe” con l’Adorazione dei pastori; ogni scena dunque e’ stata sottolineata dal canto del coro formato da un bel gruppo di bimbi del catechismo preparati dal Maestro Fabrizio Berni.

Bella anche la danza di un altro gruppo di bambine durante la scena del fidanzamento di Maria e Giuseppe.

Davvero molto belli poi anche i costumi realizzati con il supporto del Carnevale Sanromanese e belle le scenografie.

Tutto ben riuscito tanto che diverse volte alcune scene hanno strappato l’applauso spontaneo degli “spettatori”.

Quando si racconta  una storia si vuol suscitare in chi guarda diversi tipi di sentimenti: dipende dalla storia si vuol far riflettere; si vuol far ridere; si vuol far anche commuovere … quando si racconta la storia che ha cambiato non solo il corso della vita di una giovane e semplice ragazza ebrea, ma anche il corso della storia dell’umanita ci si ritrova a fare come, diversi secoli fa, un Santo, cioe Francesco di Assisi, spinto dal desiderio di rivedere con i proprio occhi l’avvenimento che ha portato Dio sulla terra, si ” invento” a Greccio nella notte di Natale il presepe: e’ importante anche per noi fare memoria!

In un mondo dove tutto e’ veloce e tutto passa, fermarsi, ricordare e “rivedere” fisicamente la storia meravigliosa della nascita di Gesu ci aiuta a ritrovare il senso speciale del Natale e a far si che come Myriam possiamo anche noi accogliere senza paura il Dio che viene.