Prima Messa in Parrocchia di Fra Alessandro Martelli

Giornata di gioia e di grande festa nella nostra Comunità di San Romano: domenica 28 giugno 2015 ha celebrato la sua prima messa da sacerdote, fra Alessandro Martelli, giovane della nostra parrocchia ordinato presbitero a Pisa, insieme ad altri due confratelli, il pomeriggio del giorno prima, cioè sabato 27 giugno.

Fra Alessandro, 33 anni, fin da giovanissimo attivo nella nostra comunità parrocchiale di San Romano come animatore di gruppi giovanili, ha seguito la chiamata del Signore entrando nell’Ordine di Francesco d’Assisi nel 2004; nell’aprile 2013 ha  professato la Regola dei Frati Minori per tutta la vita ed attualmente è inserito nella comunità religiosa del convento di Santa Croce a Pisa, di cui è economo. Svolge anche il servizio di animatore della pastorale giovanile, è componente dell’equipe per le comunicazioni, assistente regionale della Gioventù Francescana della Toscana e componente dell’equipe di pastorale giovanile e delle vocazioni.

Ma c’è di più: si può proprio dire che la famiglia di fra Alessandro è particolarmente benedetta dal Padre Celeste.

Infatti suo fratello maggiore, Federico, ha anch’egli accolto la chiamata del Signore entrando già anni prima di lui nell’ordine dei frati minori ed attualmente ricopre l’incarico di maestro dei novizi presso il santuario francescano de la Verna.

Celebrazione intensa e molto partecipata con momenti di grande commozione: spezzare il pane Eucaristico per la prima volta laddove si è nati, cresciuti, dove si è mosso i primi passi nella Chiesa, e’ sicuramente una emozione senza pari.

Bellissima poi l’omelia di fra Federico e particolarmente toccante perché rivolta dal fratello maggiore al proprio fratello.

Il Vangelo della domenica narrava due episodi: il primo quello della emorroissa, cioè della donna che nella situazione di grande sofferenza si è accostata a Gesù e toccando solo un lembo del suo mantello si è ritrovata guarita dal suo male e il secondo quello della figlia del capo della Sinagoga che stava morendo.

“Anche tu” ha detto fra Federico al fratello “sei stato scelto dalla Chiesa per portare la vita di Gesù al mondo”: nel tocco della donna emorroissa o quando Gesu prende la mano della fanciulla, la pienezza della vita del Cristo trova una via per rendersi presente in quel momento e in quella situazione. Allo stesso modo, Fra Alessandro sarà il tramite attraverso il quale la Grazia di Dio si espanderà all’esterno, sara le Sue  mani prestate al mondo per prendersi cura del popolo che Dio stesso vorrà affidargli.

Il capo della Sinagoga si rivolge a Gesù quando la sua figlioletta e’ allo stremo; nel suo “ultimo tempo”. Ma nella Scrittura gli ultimi tempi però sono quelli della manifestazione del Signore. Anche nella  nostra vita ci ritroviamo talvolta nel nostro “ultimo tempo”, un tempo difficile, di sofferenza, allorquando i sogni si infrangono e ci ritroviamo  a mani vuote; quanti giovani possiamo trovare davanti alla domanda del senso essenziale della vita, adulti amareggiati e delusi, anziani di fronte al mistero della vita che finisce. Sará proprio quello il momento in cui Fra Alessandro aiuterà tutti quei fratelli e sorelle a trasformare il loro ultimo tempo in tempo di salvezza, in tempo propizio per incontrarsi con Gesù. “Sarai l’uomo degli ultimi tempi” ha concluso Fra Federico rivolgendosi al fratello “attraverso di te la vita in abbondanza di Cristo troverà una strada per rendersi presente al mondo”.

Prima di concludere la celebrazione, Fra Alessandro ha ringraziato i propri genitori per quel “si” con cui hanno accolto un giorno la vita del figlio che il Signore aveva loro donato e per tutti quei piccoli si che hanno donato passo dopo passo, accompagnando quel figlio lungo il cammino della vita fino ad oggi. Ringraziamenti poi particolari anche tutti coloro che  in uno modo o nell’altro (parroci, formatori, confratelli) hanno contribuito a scrivere la strada per la quale il Signore lo ha condotto al tempo presente.

La Messa si è conclusa con l’affidamento di Fra Alessandro alla Madonna, Madre della Divina Grazia, di San Romano, patrona della nostra parrocchia: anche noi, come comunità vogliamo ringraziare il Signore per il dono di un nuovo sacerdote della Chiesa e affidare alla materna protezione di Maria questo nostro fratello; quanto bisogno c’è in questo tempo lacerato di autentici testimoni  dell’amore gratuito e misericordioso di Dio!