Pellegrinaggio parrocchiale a Napoli-Pompei

Nei giorni sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio la nostra Parrocchia ha vissuto un momento molto particolare: la visita a Napoli e ai presepi caratteristici della citta’ partenopea e al Santuario di Pompei. Alla gita/pellegrinaggio hanno partecipato i “presepisti” di San Romano, ovvero tutte quelle persone che si occupano della realizzazione del grande Presepe d’arte nel Chiostro del Convento e anche “semplici” parrocchiani. Ad accompagnare il gruppo il Parroco, Padre Valentino, il Guardiano della Comunita Francescana di San Romano, Padre Francesco e alcune Suore. Inoltre erano presenti Paolo Barro, Governatore della Misericordia e Roberto Falaschi, Presidente Fratres in rappresentanza delle rispettive associazioni.

Siamo arrivati a Napoli intorno all’ora di pranzo e la sistemazione in albergo e’ stata davvero piacevole! Infatti il nostro hotel era situato sulla collina di Posillipo e sia dalle camere che dalle sale ristoranti si godeva della meravigliosa vista del panorama del Vesuvio e dell’intero Golfo.

Purtroppo le condizioni particolarmente inclementi del tempo non ci hanno permesso di visitare al meglio la citta’: ma nonostante la pioggia siamo in ogni caso riusciti a vedere parte dei luoghi caratteristici.

Siamo partiti dalla bellissima Piazza del Plebiscito, una delle più grandi piazze della città e d’Italia e per questo la più utilizzata per le grandi manifestazioni, con la tappa presso il Caffe Gambrinus per gustare (e non poteva essere diversamente!) il caffe’; il Teatro San Carlo e andando oltre la Chiesa del  Gesu Nuovo una delle più importanti chiese basilicali di Napoli a cui vi hanno lavorato i più influenti artisti della scuola napoletan, all’interno della quale è custodito il corpo di Giuseppe Moscati, il Santo Medico canonizzato nel 1987 da San Giovanni Paolo II.

Dopo ci siamo diretti verso il Monastero di Santa Chiara (proprio quello della canzone!) edificato nei primi decenni del 1300 su un complesso termale romano del I secolo d.C., per volere di Roberto d’Angiò. Abbiamo visitato il bellissimo Chiostro maiolicato e il Museo: infatti nel complesso monumentale e’ ospitato il Museo dell’Opera di Santa Chiara, nato con l’obiettivo di ricostruire la storia della fabbrica della chiesa. Il museo comprende varie sezioni che illustrano i resti archeologici rinvenuti sotto la basilica, ne narrano la storia ed espongono oggetti sacri, in particolare reliquari.

All’interno di una Cappella abbiamo celebrato la Santa Messa.

Siamo poi ripartiti alla volta della Cattedrale di Napoli e durante il tragitto abbiamo attraversato (almeno in parte)  Via San Gregorio Armeno la celebre strada degli artigiani del presepe, famosa in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe dedicate all’arte presepiale. Incredibile e incantevole lo spettacolo da ammirare!

Giunti poi presso la Cattedrale abbiamo sostato in preghiera davanti al busto che racchiude e reliquie di San Gennaro, patrono della Citta’.

Il giorno successivo abbiamo lasciato Napoli alla volta del Santuario di Pompei per una sorta di “gemellaggio” del nostro Santuario mariano con quello partenopeo.

La storia del santuario di Pompei è legata a quella del beato Bartolo Longo, suo fondatore, e della contessa Marianna de Fusco (moglie del conte Albenzio de Fusco), con la quale condivise una vita al servizio dei più bisognosi. Il santuario è stato eretto con le offerte spontanee dei fedeli di ogni parte del mondo.

Bellissimo e imponente, il Santuario di Pompei e’ un continuo via vai di pellegrini: anche noi ci siamo fermati davanti alla Madonna per affidare a Lei e alle sue amorevoli mani di Madre le nostre preghiere e i nostri desideri: culmine della mattinata la Santa Messa celebrata dai nostri Padri e Presieduta da Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo-Prelato di Pompei.

Nel Vangelo Gesu insegnava una dottrina che non rientrava negli schemi di predicazione tradizionali e cio’ che colpiva era non solo il contenuto della predicazione stessa ma il modo in cui essa avveniva – ci ha detto il Vescovo Tommaso nell’omelia – Gesu infatti insegnava con autorita, perche Lui stesso era la Parola, il Verbo di Dio, tanto che persino i demoni lo riconoscevano e lo temevano. L’insegnamento della Verita’ ha una forza che si impone nonostante tutto anche se trasmessa con mezzi poveri: quando si testimonia Gesu’ bisogna ricordarsi sempre della forza e della bellezza di quello in cui si crede senza preoccuparci di piacere agli uomini; la verita infatti ci precede e ci accompagna; essa brilla per se stessa e non ha bisogno di essere abbellita dalle nostre parole. A noi spetta solo testimoniarla.

Sulla via del ritorno Paolo Barro ha chiuso la nostra gita/pellegrinaggio dando voce a un sentimento che ci ha accomunato tutti; ovvero questi due giorni – ha detto il Governatore della Misercordia di San Romano – sono serviti sì a visitare la magnifica citta di Napoli e ammirarne il panorama; sono serviti per pregare la Madonna e renderle omaggio nel suo Santuario, ma principalmente sono serviti anche per esprimere vicinanza alla Comunita Francescana che nell’ultimo periodo ha vissuto nella Parrocchia diversi momenti spiacevoli: il furto sacrilego delle scorse settimane ha infatti amareggiato gli animi di tutti.

Percio, anche attraverso questi momenti insieme, i sanromanesi  hanno voluto condividere il peso di questi brutti avvenimenti con i frati che da ormai cinque secoli custodiscono il nostro Santuario e guidano con amorevole servizio il popolo di Dio.