Passaggio a San Romano della marcia delle famiglie francescane

Giovedì 30 luglio ha fatto tappa nella nostra parrocchia la Marcia che per l’ottavo anno consecutivo le famiglie francescane della Toscana hanno organizzato e che le ha portate  a S. Maria degli Angeli, in Assisi, il 2 agosto in occasione della Festa del Perdono.

La manifestazione, aperta a tutte le famiglie toscane e non, è partita da Livorno mercoledì 29 luglio con la celebrazione della Santa Messa presieduta dal Vescovo Mons. Simone Giusti.
La Marcia si può definire una sorta di “viaggio” – esteriore ed interiore – dentro la propria vita di fede. Una proposta di un cammino fisico e spirituale che riporta a contatto con la terra e con le sue creature, per far riscoprire la presenza vitale dello Spirito fonte di gioia, presente in modo inconfondibile nell’uomo creato ad immagine di Dio.

La marcia delle famiglie è anche  un cammino penitenziale da fare insieme al proprio coniuge e ai propri figli, abbandonando la quotidianità familiare, riscoprendo l’essenzialità e mettendosi in gioco, in un clima di condivisione che porta a essere  più attenti ai bisogni dell’altro, imparando ad accoglierlo e amarlo e a scoprire il vero significato del Perdono.
Elementi caratterizzanti del percorso sono stati, oltre al cammino giornaliero, lo spirito di fraternità e di sobrietà, la preghiera e l’ascolto della Parola di Dio, la condivisione del poco o del tanto che si porta nello zaino della propria esistenza, il confronto sulle scelte di vita e sugli ideali che si coltivano nel cuore.

Ogni giorno, vista la presenza di bambini di ogni età, sono stati percorsi  non più di 6-7 chilometri, intervallando il cammino con momenti di catechesi, preghiera e condivisione; il tutto con l’aiuto di frati e suore che hanno curato la parte liturgica e volontari (principalmente giovani e terziari francescani) che si sono occupati della cucina e dell’animazione dei bambini. Gli spostamenti più lunghi sono stati affrontati in macchina.

Vedere arrivare alla nostra Chiesa i quasi 150 marciatori, sotto il sole di un caldo pomeriggio di Luglio, con il volto sorridente e le braccia alzate in segno di saluto, è stata una grande gioia per tutta la parrocchia.

In questi tempi particolarmente difficili per l’istituzione familiare, con tutte le ideologie e polemiche che le girano attorno, guardare tante famiglie coi loro bambini, uniti sotto il simbolo della Fede, è stata una grande testimonianza per tutti!

I marciatori sono entrati nel Santuario di San Romano per un tempo di preghiera a cui è seguito un momento di accoglienza e “ristoro” di cui c’era proprio bisogno: le macchine erano state lasciate in zona Coop a Ponticelli e il tratto fino alla nostra Chiesa è stato fatto a piedi, perciò la fatica si è fatta comunque sentire.

Poi momento di festa per i bambini: i frati avevano allestito una grande piscina gonfiabile dove i bimbi si sono divertiti con tuffi e giochi;  la gioia dei bambini è davvero contagiosa e vederli così felici è stata per tutti i grandi una “festa nella festa”.

A seguire, cena nei locali della parrocchia e nel dopo cena, tempo di Adorazione davanti a Gesù Eucaristia riflettendo sull’ episodio del Vangelo di Giovanni di Gesù e la samaritana. La celebrazione è stata presieduta da Fra Federico Russo.

Per la notte, i marciatori hanno trovato alloggio da famiglie del paese che si sono offerte di ospitarli nello spirito di condivisione ed adattamento.

Al mattino seguente poi le famiglie hanno ripreso il cammino verso la loro ulteriore tappa.
E quindi: “perché  fare la marcia?”. :…  non era forse meglio una bella vacanza al mare, com’è nella ormai logica del mondo?

Perchè S. Francesco prima di lasciare questo mondo ha chiesto a Dio un regalo prezioso per tutti coloro che il giorno del 2 Agosto avessero pregato nella piccola chiesa della Porziuncola: il Perdono da tutti i peccati. Una marcia penitenziale che serve per preparare i cuori e lo spirito a ricevere quel regalo…e perchè non farlo tutti insieme in famiglia?

Un regalo che, anche per noi che abbiamo condiviso anche solo un momento del cammino, rimarrà nella memoria e nel cuore.